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ⓝⓞⓝ ⓛⓞ ⓢⓞтυттσ qυєℓℓσ ¢нє ρєя νσι è ¢σмρℓι¢αтσ ρєя мє è ѕємρℓι¢є мα тυттσ qυєℓℓσ ¢нє ρєя νσι è ѕємρℓι¢є ρєя мє è ιмρσѕѕιвιℓє
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June 01 La sedia di lillà-Alberto FortisStava immobile nel letto con le gambe inesistenti E una piaga sulla bocca che seccava il suo sorriso Mi parlava rassegnato con la lingua di chi spera Do chi se che è prenotato sulla sedia di lillà
Ogni volta che rideva si stracciavano le labbra E il sapore che ne usciva era di stagione amara Le sue rughe di cemento lo solcavano di rosso Prontamente diluito da una goccia molto chiara
“penso troppo al mio futuro” ripeteva delirando “penso troppo al mio futuro, penso troppo e vivo male Penso che tra più di un anno cambieranno i miei progetti Penso che tra più di un anno avrò nuove verità Ma tu non farmi quest’errore vivi sempre nel momento Cogli il giorno e tanto amore, cogli i fiori di lillà”
“quanti amici hanno tradito” continuava innervosito “quanti amici hanno tradito per la causa dell’amore”
Sono andato a casa sua sono andato con i fiori Mi hanno detto che era uscito che era andato a passeggiare Ma vedevo l’ombra appesa la vedevo dondolare L’ombra non voleva stare sulla sedia di lillà
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